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I problmei emotivi e comportamentali degli alunni

I problemi emotivi e comportamentali degli alunni

Guida teorico-pratica per gli insegnanti


Mario Di Pietro

Edizioni Carlo Amore

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I problemi emotivi e comportamentali degli alunni


Sembra un dato abbastanza certo che nella scuola la presenza di bambini e ragazzi con problemi comportamentali sia sempre in aumento. Sulle cause di questo aumento esistono pareri discordanti. C'è chi invoca un crollo dei valori tradizionali e chi invece considera rilevanti i mutamenti socio-economici avvenuti in questi ultimi cinquant'anni.

Probabilmente esistono molteplici fattori che hanno determinato una maggiore incidenza di alunni problematici nella scuola. Ma ci troviamo di fronte anche un evidente paradosso: malgrado la maggior parte dei ragazzi viva in una condizione di maggior benessere materiale e malgrado la scuola sia diventata molto più "facile" e tollerante, assistiamo anche ad un aumento continuo del livello di infelicità e di disagio emotivo nella popolazione in età scolare. Ciò rende più che mai necessario ricorrere a strategie che possano, almeno in parte, contenere tale tendenza e potenziare i fattori di prevenzione e di disagio. Scopo del presente volume è fornire a psicologi scolastici, pedagogisti e insegnanti una panoramica dei più frequenti problemi presenti in età scolare, assieme ad alcune strategie psicoeducative d'intervento. L'impostazione è essenzialmente operativa, si è cercato di fornire informazioni e strumenti per il riconoscimento e la valutazione di problemi emotivi e comportamentali e si è cercato di indicare alcune strategie di base per l'intervento.

Date le enormi carenze nel nostro sistema sanitario, per quanto riguarda la disponibilità di servizi in grado di fornire agli insegnanti una consulenza efficace, si è ritenuto importante mettere a punto una agevole strumento di consultazione per chi opera all'interno della scuola.

Il primo capitolo inizia con una descrizione dei principali disturbi del comportamento del bambino e dell'adolescente, facendo riferimento ai criteri del DSM-IV, il sistema diagnostico più diffuso a livello internazionale.
L'introduzione del DSM anche in Italia ha consentito di liberarci dal gergo ambiguo e contorto che ah spesso contraddistinto la psicologia clinica e la psichiatria nel nostro paese ed ha reso più obiettiva e scientifica la nosografia dei disturbi del comportamento.

Nel secondo capitolo viene affrontato il problema dell'autostima, dopo aver considerato le diverse esigenze che un bambino può manifestare in base al suo stile di apprendimento.
Viene operata una distinzione tra l'autostima ed il concetto di sè e viene descritto un programma d'intervento per il potenziamento dell'autostima. Il capitolo include un utile strumento di valutazione dell'autostima, il QUEVA.

Il terzo capitolo contiene una descrizione delle principali tecniche derivate dall'approccio comportamentale e spiega alcune procedure attuabili all'interno della scuola. L'enfasi viene posta sulle strategie che mirano a modificare il comportamento dell'alunno, ricorrendo soprattutto alla valorizzazione dei suoi punti di forza e delle sue risorse personali, limitando il più possibile il ricorso a metodi punitivi.

Nel quarto capitolo si affronta il problema della gestione efficace della classe, soffermandosi sul miglioramento della comunicazione tra insegnante e alunno. Stabilire una realzione positiva con gli alunni consente di intervenire molto più efficacemente non solo sulle problematiche legate all'apprendimento, ma anche su quelle comportamentali ed emotive.

Il quinto capitolo si sofferma su un problema piuttosto diffuso nella popolazione scolastica: l'iperattività e le difficoltà attentive che spesso accompagnano tale problema. Le informazioni che vengono firnite dovrebbero innanzitutto contribuire a far scomparire il falso mito dell'alunno "caratteriale", termine stigmatizzante con cui sono stati per molto tempo etichettati quegli alunni nei quali non si riusciva a capire le ragioni del loro comportamento disturbato. Oltre a fornire informazioni per il riconoscimento del problema, vengono descritte specifiche strategie in grado di migliorare il comportamento dell'alunno in classe.

Il sesto capitolo prende in considerazione il problema dell'aggressività nella scuola, soprattutto in relazione a quie comportamenti di prepotenza e prevaricazione che spesso sono indicati col termine di "bullismo". Vengono al riguardo fornite procedure che si sono rivelate molto efficaci in paesi anglosassoni, dove da tempo al fenomeno del bullismo viene data una particolare attenzione.

Infine il settimo e ultimo capitolo si sofferma sulle manifestazioni d'ansia del bambino e dell'adolescente. Dopo aver passato in rassegna una classificazione sufficientemente esustiva dei principali disturbi d'ansia che possono affliggere soggetti in età scolare, vengono indicate alcune linee essenziali del counseling scolastico, facendo soprattutto riferimento a quella metodica cognitivo-comportamentale nota come terapia razionale-emotiva.

Gran parte dei metodi descritti nel presente volume sono il risultato di un'esperienza di consulenza scolastica che l'autore ha condotto per molti anni con numerosi insegnanti in diverse scuole. Si tratta, quindi, di procedure che sono state empircamente convalidate e che possono essere utili a chi opera all'interno della scuola.

Nel concludere questa nota introduttiva rivolgo  un particolare ringraziamento alla Dott.ssa Elena Bassi e alla Dott.ssa Monica Dacomo, dell'Istituto di Terapia Cognitiva e Comportamentale di Padova e al Dott. Davide Casati, specializzando dell'Istituto Miller di Genova, per la collaborazione fornita nella sperimentazione di alcune delle procedure descritte e nella messa a punto di alcuni materiali. La loro preparazione e la loro professionalità sono state un aiuto prezioso.

INDICE

INTRODUZIONE
CAPITOLO 1
I disturbi del comportamento nel bambino e nell'adolescente

CAPITOLO 2
Problemi di apprendimento e autostima

CAPITOLO 3

Tecniche base del metodo comportamentale

CAPITOLO 4
La gestione efficace della classe

CAPITOLO 5
L'alunno disattento e iperattivo

CAPITOLO 6
Problemi di aggressività

CAPITOLO 7
L'alunno ansioso e insicuro

BIBLIOGRAFIA

 

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